Tag Titolo Abstract Articolo
Dossier Storia & Storici – maggio 2012
a cura di Antonella Pierangeli
immagine
Dossier Storia & Storici - Pier Paolo Pasolini: visioni e profezie tra presente e futuro – maggio 2012 - guida alla lettrua
Roberto Moro
Pier Paolo Pasolini oltre i confini del suo tempo
immagine
Bisogna rileggere, o almeno leggere Pier Paolo Pasolini, magari a partire dai testi che accompagnano questa riflessione. Perché, a così tanti anni di distanza dalla sua morte, Pasolini è ancora qui sulla nostra strada, la sua visione è il nostro presente e la sua profezia si è realizzata. Il disagio, il silenzio che hanno accompagnato in tanti anni la sua lezione la hanno, in qualche modo preservata, resa intatta e attuale. Questa sorta di magia è stata svelata: Pasolini, poeta, romanziere, regista, saggista è il grande intellettuale di un paese, di una società e di una cultura che più di ogni altra ha, da sempre, dichiarato guerra alla figura sociale della modernità occidentale, l’intellettuale appunto. E di qui possiamo cominciare.
Antonella Pierangeli
Pasolini l’impuro in un paese orribilmente sporco
immagine
Nel corso degli anni che ci separano dalla sua morte, Pier Paolo Pasolini è stato fatto oggetto di espliciti, ripetuti, quanto indebiti tentativi di appropriazione politica. Destra e Sinistra si sono contese orribilmente il suo pensiero, facendone spesso scempio con audacia e ignobile approssimazione. Ma Pasolini non si lascia imprigionare da nessuno; né tantomeno i tentativi di appropriazione postuma, di Destra come di Sinistra, possono minimamente scalfire quella che ormai dovrebbe essere stata acquisita come categoria onnicomprensiva del pensiero poetante e corsaro di Pasolini: l’impura incollocabilità, l’alterità, l’antinomia, l’opposizione. In altre parole, la sua impurezza estrema.
Claudio Valerio Vettraino
Pasolini e Gramsci
immagine
In una personale ma allo stesso tempo radicalmente sociale riflessione, amara e pessimistica, Pasolini analizza l’ineludibile metamorfosi che sta trasfigurando il Paese da agricolo a industriale-terziario (nel breve arco di dieci anni, dal 1955-1965) e in cui si riflette la totalità dell’azione intellettuale dell’epoca, certificandone l’incapacità di attecchire e di preconizzare una possibile utopia, foss’anche artistica e di ridefinizione complessiva di un linguaggio, di uno spazio comunicativo orizzontale e democratico, in cui tutti possano dire la loro e denunciare il proprio stato di minorità e sottomissione. Nella progressiva emarginazione del suo essere coscienza “illuminata” d’avanguardia, Pasolini iscrive attentamente il processo storico attraverso cui il soggetto fino allora idealisticamente dominante e cioè la volontà-coscienza dell’autore o dell’intellettuale nel suo rapporto con la realtà, cede inesorabilmente il passo all’oggetto stesso del divenire storico, ai processi epocali che quotidianamente lo ridefiniscono agli occhi di chi lo sa carpire e comunicare attraverso l’arte, il cinema e la poesia.
Inizio
<< 10 precedenti
10 successivi >>
Storia&storici è diretto da Roberto Moro
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact